F.A.Q.
Domande frequenti
Vorrei incontrare l’Avv. Antonio Arciero, ma non risiedo a Roma o Milano. Come posso fare?
Sono un operatore di Polizia e vorrei contestare un provvedimento amministrativo, che potrebbe essere adottato nei miei confronti. Non vorrei però esperire un ricorso giurisdizionale davanti al TAR per evitare di dimostrare un atteggiamento conflittuale nei confronti della mia Amministrazione. Cosa posso fare?
Gli operatori di Polizia hanno la possibilità di intervenire nell’ambito di un procedimento amministrativo, influenzando e condizionando il suo esito, senza dover necessariamente presentare un ricorso giurisdizionale. Ciò è possibile, avvalendosi delle c.d. “garanzie partecipative”, come, ad es., l’accesso agli atti, la presentazione di memorie e/o documenti e la presentazione di osservazioni a seguito di preavviso di diniego.
Credo che il provvedimento amministrativo che mi è stato notificato sia illegittimo, ma non ne sono sicuro. Vorrei consultarmi con l’Avv. Antonio Arciero per chiedere un consiglio prima di decidere se presentare un ricorso. Come posso fare?
Sono un operatore di Polizia e sono stato vittima di un reato di resistenza, lesioni, minacce e/o oltraggio a Pubblico Ufficiale, ma non mi sono costituito parte civile nel procedimento penale entro i termini previsti. Posso ancora esercitare un’azione risarcitoria?
L’operatore di Polizia, che assume la qualità di persona offesa in un procedimento penale, ha la facoltà di costituirsi parte civile in tale procedimento entro l’inizio dell’udienza preliminare o entro la dichiarazione di apertura del dibattimento. Qualora ciò non sia stato fatto, è comunque possibile esercitare l’azione risarcitoria in sede civile entro il termine ordinario di prescrizione del reato.
